Ufficio e benessere

Il Feng Shui nei luoghi lavorativi

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admintimespace | 10 luglio 2012 | nessun commento

Normalmente trascorriamo quasi un terzo della nostra vita a dormire ed è oramai concetto acquisito da tempo che il luogo preposto al dormire debba avere determinati requisiti per consentire un buon sonno; ma altrettanto normalmente passiamo un altro terzo della nostra giornata, e talvolta oltre, in ambienti lavorativi, più o meno sani e gradevoli, nei quali dobbiamo interagire con diverse persone e situazioni.
Nel tempo, ma soprattutto recentemente, anche la legislazione ha provveduto a garantire il rispetto di standard lavorativi adeguati alle necessità di chi lavora, considerando i vari aspetti che caratterizzano l’ambiente lavorativo, a partire da quelli fisici e fisiologici, temperatura, illuminazione, utilizzo di arredi ergonomici, solo pere citarne alcuni, per arrivare a quelli relativi alla sicurezza e alla prevenzione dagli infortuni, misure di prevenzione e gestione delle emergenze.
Non di rado troviamo situazioni in cui viene posta attenzione anche al benessere psicofisico dei lavoratori per cui si cerca di ridurre lo stress di tipo ambientale utilizzando arredi, materiali, luci e colori in modo armonioso e favorendo la creazione di buoni rapporti tra i colleghi.

Ma in un ottica di progetto globale che prenda in considerazione ogni possibile influenza derivante da tutto quello che ci circonda, uomo o ambiente che sia, possiamo spostare l’obiettivo più avanti e tentare di ricercare e creare l’equilibrio e l’armonia nei luoghi di lavoro ad un livello più profondo, andando ad indagare le potenzialità dei luoghi medesimi, quelle caratteristiche intrinseche e nascoste che qualificano e differenziano un sito da un altro.
Per fare ciò possiamo utilizzare le tecnologie e le conoscenze più avanzate, come ad esempio la geobiologia, ma in questa sede vogliamo prendere in considerazione anche le conoscenze più profonde tramandate di generazione in generazione e basate su tradizioni antichissime, come il Feng Shui tradizionale cinese.
Nella sua struttura originaria questa disciplina si occupava di analizzare il luoghi più propizi per la nascita e lo sviluppo del villaggio e teneva in grande considerazione gli elementi naturali e le forme del paesaggio, rispettandone le qualità e i rapporti.
Per capire questo punto di vista è necessario partire dall’assioma del pensiero cinese che nulla è neutro: ogni cosa ha un significato che è imprescindibile dal suo contesto e dal tempo, e nel momento in cui entra in relazione con altre realtà oggettive, produce e ugualmente subisce un effetto. Inoltre, tutto è soggetto all’azione del tempo: tutto si modifica e si trasforma, anche quegli oggetti che normalmente chiamiamo “immobili”.
L’analisi del luogo si arricchisce dunque di un elemento che rende tutto più dinamico, il fattore tempo, il quale connesso al fattore spazio dà origine ad un insieme di caratteristiche che sono uniche e peculiari per ciascun edificio o ambiente, come se questo avesse un carattere che ne determina la personalità.

Qualunque edificio, o ambiente di lavoro, è dunque portatore di potenzialità che a questo punto entrano in relazione con le potenzialità degli occupanti, generando situazioni o esperienze esclusive all’interno del sistema uomo – spazio – tempo.
Nell’ambito specifico di un luogo di lavoro individuare le qualità intrinseche dell’ambiente, intese come potenzialità, e l’esserne consapevoli significa avere la possibilità di utilizzare tali qualità nel proprio lavoro e di renderle manifeste: se mi riconosco in esse posso crescere e realizzare me stesso, anche attraverso il lavoro di tutti i giorni.

L’analisi di un ambiente di lavoro, fatta attraverso la lettura proposta dal Feng Shui, serve a proporre un’organizzazione dello spazio che cerca la miglior connessione possibile tra le funzioni di un’azienda ed il potenziale energetico del luogo in cui tale azienda si insedia.
Per raggiungere tale obiettivo è possibile valutare le potenzialità di un ufficio prima di acquistarlo, traslocare, ristrutturare, o anche solo arredare, analizzare l’azienda dal punto di vista della comunicazione e dell’immagine verso l’esterno e quindi definire la dislocazione del personale, delle postazioni di lavoro e delle funzioni, ottimizzando la resa rispetto agli obiettivi.
In generale, sia che si tratti di grande che di media o piccola azienda, obiettivo principale è quello di migliorare la produttività, riducendo i disagi causati dallo stress e migliorando il rapporto tra i colleghi. Per fare ciò è necessario creare un ambiente di lavoro di piacevole e confortevole, in cui innanzitutto c’è equilibrio tra elementi yin e yang, in cui il layout dell’ufficio deriva da un’attenta valutazione della posizione delle postazioni di lavoro e che sostiene il lavoro di gruppo, partendo dalla compatibilità tra le persone.

Esistono molti modi di “rivedere” lo spazio di lavoro, ma certamente nel momento in cui si arriva ad analizzare tale ambiente attraverso l’approccio olistico del Feng Shui tradizionale classico è perché si ha sviluppato un interesse nei confronti di una visione alternativa e parallela a quella usuale; proprio come gli antichi maestri cinesi sapevano riconoscere i luoghi che avessero quelle caratteristiche che più favorevolmente consentivano lo sviluppo della vita, così noi oggi possiamo riconoscere le peculiarità di un ambiente in cui insediare un’attività e fare in modo di metterle al servizio di chi in quell’ambiente lavora, facendo in modo di realizzare rapporti retti ed equilibrati: laddove troviamo armonia, bellezza, ed equilibrio, la coscienza umana trova maggiori possibilità di realizzare la propria crescita.

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